Covid-19 e Supply Chain: l'effetto Bullwhip

IntroduzioneIn questi giorni, l’intera società è impegnata a contrastare gli effetti della pandemia da Covid–19 dal punto di vista sanitario, ma ancora troppo poco si sta dicendo e, soprattutto, facen...

A cura di Redazione Redazione
04 maggio 2020 19:54
Covid-19 e Supply Chain: l'effetto Bullwhip -
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Introduzione

In questi giorni, l’intera società è impegnata a contrastare gli effetti della pandemia da Covid–19 dal punto di vista sanitario, ma ancora troppo poco si sta dicendo e, soprattutto, facendo per fronteggiare l’emergenza con cui dovremo misurarci per lungo tempo: quella economica. Mai come in questo periodo le repentine variazioni della domanda possono avere un effetto catastrofico sull’intera Supply Chain. A tal proposito, è bene tener d’occhio un fenomeno molto studiato all’inizio degli anni ’90, ma che oggi sembra esser finito nel dimenticatoio, il cosiddetto effetto Bullwhip o più comunemente noto come “effetto frusta”.

Cos’è l’effetto Bullwhip?

Per Effetto Bullwhip si intende l’incremento della
variabilità della domanda
, misurata attraverso la deviazione standard (σ) che si propaga da valle verso monte
della Supply Chain. In alcuni studi
si è visto che l’incremento della variabilità della domanda è di circa 2:1 per
ogni stadio della Supply Chain,
mentre il valore medio della domanda (μ)
tende invece a rimanere costante.

Nell’Articolo
del 1997 The Bullwhip Effect in Supply
Chains - Sloan Managment Review
 
di  Hau L. Lee – V. Padmanabhan – Seungjin Whang,  l’effetto Bullwhip viene descritto come
segue :

“Distorted
information from one end of a supply chain to the other can lead to tremendous
inefficiencies: excessive inventory investment, poor customer service, lost
revenues, misguided capacity plans, ineffective transportation, and missed
production schedules.”

Questa definizione ci dà un’idea di quello che può
provocare una informazione distorta da una parte all’altra della Supply Chain,
ovvero numerose
inefficienze dovute agli elevati investimenti nelle scorte, un basso livello di
servizio per il cliente, mancate vendite, trasporti inefficaci ed errati
programmi di produzione.

Ecco un grafico che rimarca il concetto: ordini più o meno costanti a valle rispetto ad ordini molto variabili a monte

Covid-19 e Supply Chain: l'effetto Bullwhip

Quali sono le principali cause dell’effetto Bullwhip?

Le cause che possono far innescare questo fenomeno
all’interno della Supply Chain sono
molteplici. Di seguito andremo ad illustrarne qualcuna:

Condivisione
delle informazioni:
quando ci troviamo nel caso di una gestione della Supply Chain indipendente e non
integrata, man mano che ci si allontana dal mercato finale ciò che cresce è il lead time di trasferimento dell’informazione
(
tempo tecnico per trasferire l’informazione tra i diversi stadi della Supply Chain). Per far sì che questo lead time venga ridotto o addirittura
annullato, è necessario adottare una condivisione delle informazioni tra i
diversi attori della Supply Chain;

  • Lottizzazione degli ordini: si tratta di mettere insieme la domanda
    e definire un certo valore di ordine che riesca a coprire quest’ultima in un
    determinato periodo, sfruttando le economie sui costi di ordine e costi di trasporto. Mettere assieme la domanda
    che copre un certo orizzonte temporale trasferisce segnali che non corrispondono
    alla domanda del mercato ma che sono il risultato di un calcolo dovuto ad un
    problema di costi. La conseguenza di questo meccanismo è la distorsione del
    segnale di domanda sia in termini di quantità che a livello temporale.
  • Tecniche di previsione della domanda: nel caso in cui la Supply Chain viene gestita in maniera
    indipendente, ogni stadio adotterà una tecnica di previsione della domanda
    fatta sulla base dei propri ordini attraverso l’analisi delle serie storiche.
    Tutto ciò non garantisce che le previsioni siano allineate, creando una distorsione
    del reale segnale di domanda.
  • Fluttuazione dei prezzi: ogni impresa ha la facoltà di adottare
    delle politiche di marketing (promozioni e sconti) al fine di aumentare le
    vendite. Queste tecniche portano in qualche modo ad un’anticipazione della
    domanda da parte del consumatore finale, il quale nel suo piccolo metterà “a
    magazzino” il bene, distorcendo il segnale di domanda.
  • Ordini inflazionati: questa causa dell’effetto Bullwhip si
    innesca quando la domanda eccede la fornitura.
    In questo scenario il
    produttore gestirà la situazione attuando una politica di razionamento degli ordini, ovvero andrà a diminuire la fornitura ad
    ogni distributore di una quota parte (accontentando tutti). Di conseguenza, il
    distributore tenderà ad adottare una strategia di inflazionamento degli ordini, cioè deciderà di piazzare un ordine
    più grande rispetto all’effettiva necessità, cercando di evitare di ricevere
    meno merce e creando una distorsione del segnale di domanda.

Conclusioni

Chi si occupa di Supply
Chain
dovrebbe sapere che a fronte di un decremento/incremento della
domanda del solo 5% a monte della Supply
Chain
(ad esempio la pasta che acquistiamo al supermercato) si
verifica una fluttuazione anche del 80% negli step più a valle
(ad esempio
il produttore di componenti o materie prime per i macchinari utilizzati dalle
aziende produttrici di pasta), se non si applica una gestione integrata
della Supply Chain.
In un sistema
logistico così strutturato, organizzato e complesso come quello attuale, tali
cambiamenti risultano essere poco sani per l’intero sistema. Ci sono molti modi
per attenuare o mitigare l’effetto Bullwhip: 
bisogna fare in modo che tutti gli attori che partecipano alla Supply Chain siano in stretta
collaborazione tra loro
, cercando di condividere più informazioni possibili
e mantenendo una certa trasparenza nei meccanismi di interazione tra i vari
attori, migliorare la qualità delle informazioni condivise e dotarsi di sistemi
previsionali di domanda che possano adattarsi a determinati fenomeni anomali come
lo è la pandemia da Covid–19. Infine, per quanto riguarda tutti, la corsa agli
accaparramenti (alimentari e non) a cui stiamo assistendo in questo periodo,
sicuramente non è di aiuto ad un sistema fondamentale come quello logistico che,
mai come in questi giorni, risulta essere di vitale importanza per tutti. Un
comportamento razionale, etico e non egoistico che tutti noi siamo chiamati ad
adottare, sicuramente può essere una chiave importante per affrontare
l’emergenza in atto, ma in ogni caso non deve essere abbandonato una volta che
tutto ciò sarà finito.

Fonti:  Hau L. Lee – V. Padmanabhan – Seungjin Whang , “The Bullwhip Effect in Supply Chains” - Sloan Managment Review  - Massachussets Institute of Technology (MIT) – Spring, 1997

Milano Finanza – “Come superare l’impatto del coronavirus
sul sistema logistico” -  https://www.milanofinanza.it/news/come-superare-l-impatto-del-coronavirus-sul-sistema-logistico-202004061459486253

Il Sole 24 Ore – Econopoly – “Aziende, lo tsunami sulla
domanda è in arrivo. Ecco come prepararsi” - https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2020/03/21/aziende-tsunami-domanda/?refresh_ce=1

Autore: Lupoli Nicolò
Andrea - studente Magistrale in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di
Bari

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