Automobilisti italiani sommersi dalle multe: lo Stato pretende un pagamento record | Con i nuovi metodi non si è salvato nessuno

Guidare auto multa (Canva foto) - www.managementcue.it
Lo Stato punta sugli automobilisti per fare cassa: milioni di italiani alle prese con multe salate, famiglie allo stremo.
Per chi si mette al volante, l’auto non rappresenta più soltanto un mezzo di spostamento ma anche una fonte continua di spese impreviste. A incidere non sono soltanto carburante, manutenzione o assicurazioni: negli ultimi anni a pesare in maniera crescente sono state le sanzioni stradali, diventate un vero e proprio capitolo di bilancio per chi guida.
Molti automobilisti raccontano di aver vissuto l’ennesima stangata proprio durante i periodi più delicati, come le festività. Non a caso, dicembre si conferma da tempo un mese temuto, capace di trasformarsi in una sorpresa amara per chi pensava di aver chiuso l’anno senza imprevisti. La sensazione diffusa è che i controlli siano più serrati, con conseguenze tangibili sulle tasche dei cittadini.
Anche le imprese e le amministrazioni pubbliche non sono rimaste immuni. In un sistema in cui i mezzi circolano di continuo per motivi professionali o istituzionali, le contravvenzioni finiscono per diventare una voce ricorrente. C’è chi sottolinea come il fenomeno colpisca trasversalmente ogni categoria, senza distinzioni, alimentando la percezione che nessuno riesca davvero a sfuggire a questa rete.
In questo scenario, ad avere un ruolo particolare sono i piccoli centri turistici o quelli attraversati da arterie di grande traffico. Qui il gettito pro-capite è spesso più alto rispetto alle metropoli, creando una situazione paradossale: se da un lato le grandi città incassano di più in valore assoluto, dall’altro i centri minori risultano quelli dove i cittadini sentono maggiormente il peso delle multe.
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Un fenomeno che non conosce tregua
Secondo i dati raccolti dal Centro Studi Enti Locali su base Mef e Istat, solo lo scorso anno gli italiani hanno versato oltre 2 miliardi di euro in sanzioni stradali, con un incremento di circa 200 milioni rispetto al 2023. Le famiglie hanno sostenuto la quota maggiore, seguite dalle imprese con quasi 145 milioni, dalle amministrazioni pubbliche con oltre 35 milioni e dalle istituzioni sociali private con circa 890mila euro.
Il mese peggiore resta dicembre, che ha segnato un record assoluto dopo l’entrata in vigore del nuovo codice della strada. Un periodo che conferma la stretta sui controlli e la crescita degli incassi, destinata a pesare sempre più sul bilancio delle comunità locali.
Dati impressionanti per il 2025
Come riportato in un post Instagram del Corriere, nei primi sette mesi del 2025 gli incassi hanno già toccato la cifra di 860.353.976 euro. Un dato imponente, sebbene non ancora consolidato, che lascia intendere un trend destinato a superare i numeri precedenti.
Gli esperti spiegano che in alcuni piccoli enti la registrazione degli incassi non è immediata: rivedendo l’analisi tra qualche mese, gli importi potrebbero risultare persino più alti. Uno scenario che conferma come, nonostante le proteste degli automobilisti e i bilanci familiari messi a dura prova, la macchina delle multe non accenni a rallentare.