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Cambiano le regole per il passaporto: dal 1° dicembre si pagherà solo in questo modo

Dal 1° dicembre cambiano le regole per i pagamenti dei passaporti: addio ai vecchi bollettini postali.

Negli ultimi anni, i servizi della pubblica amministrazione hanno avviato una progressiva transizione verso la digitalizzazione, con l’obiettivo di semplificare le pratiche per cittadini e istituzioni. Un altro tassello di questa trasformazione entra in vigore dal 1° dicembre, quando cambieranno le modalità di pagamento per ottenere il passaporto. Una modifica piccola, ma significativa per milioni di cittadini.

Finora, il versamento del contributo per il rilascio del passaporto era possibile anche tramite il tradizionale bollettino postale. Ma questa opzione sarà definitivamente dismessa in favore dei canali collegati alla piattaforma PagoPA, come sportelli postali, tabaccherie, banche e ricevitorie abilitate. Un passaggio che allinea l’Italia agli standard europei in materia di gestione digitale dei pagamenti pubblici.

In parallelo, è stato annunciato un lieve adeguamento della somma da versare: il costo passa da 42,50 a 42,70 euro. Chi ha già effettuato il pagamento con il vecchio bollettino entro il 30 novembre, però, non dovrà preoccuparsi: il versamento resterà valido e non sarà necessario ripeterlo.

L’accesso ai canali digitali permetterà anche di effettuare l’intera operazione online, evitando così code e attese fisiche. Basterà inserire i dati anagrafici del richiedente, anche minorenne, per completare la procedura da casa.

Nuove proposte per l’aspetto e la funzione del passaporto

Mentre cambiano le modalità di pagamento, si guarda anche al futuro del passaporto come oggetto. Una recente iniziativa dei cittadini europei propone l’introduzione di una copertina “alternativa” con simboli dell’Unione Europea, in particolare un fondo blu con stelle dorate e la dicitura “Unione Europea”. La Commissione ha accolto formalmente la proposta, che ora dovrà raccogliere almeno un milione di firme per poter essere valutata.

Anche se non vincolante, l’iniziativa ha aperto un dibattito sul senso di appartenenza europea e sull’identità visiva dei documenti di viaggio. Una piccola modifica simbolica che potrebbe diventare realtà nei prossimi anni, offrendo ai cittadini un’opzione in più al momento del rinnovo.

Verso un’Europa più digitale e controllata alle frontiere

Oltre alle novità sui pagamenti, il 2025 segna anche l’entrata in vigore del sistema Entry-Exit System (EES) nell’area Schengen. Un nuovo protocollo per i controlli di frontiera che sostituirà definitivamente i timbri sui passaporti dei viaggiatori extra-UE, con la registrazione obbligatoria dei dati biometrici al primo ingresso.

Impronte digitali, riconoscimento facciale e scansione dell’iride diventeranno strumenti standard per tracciare gli ingressi e rafforzare la sicurezza alle frontiere. Il sistema, gestito da Eu-Lisa, avrà durata triennale e coinvolgerà anche gli aeroporti italiani, dove sono già stati installati centinaia di chioschi digitali. Un passaggio epocale nella gestione dei flussi migratori e nella digitalizzazione dei viaggi, che cambia profondamente il concetto stesso di frontiera europea.

Published by
Carolina Valdinosi