Non si lavora più nei giorni festivi: l’accordo scritto nero su bianco | Il tuo capo non può farci nulla

Lavoratore disperato (Depositphotos foto) - www.managementcue.it

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Una svolta ufficiale fa finalmente chiarezza su un tema che da anni crea tensioni tra lavoratori e aziende.

Tra colleghi si dice spesso, a mezza voce, che “tanto nei festivi ci tocca lavorare lo stesso”, ma quanti sanno davvero cosa dice la legge su questo punto? Il tema è spinoso, perché mescola abitudini aziendali, contratti poco chiari e un sacco di confusione su cosa si possa o non si possa fare.

E alla fine, chi ci rimette? Sempre il lavoratore, che magari non ha nemmeno gli strumenti per opporsi. In molti ambienti, soprattutto dove si lavora su turni, è normale vedersi assegnare la domenica o il 26 dicembre come giornate di lavoro, quasi fosse scontato.

Ma attento: una prassi abituale non è automaticamente una regola valida. E infatti è proprio lì che nascono gli attriti: turni imposti, riposi saltati e richieste che sembrano più un ordine che una possibilità. Ma c’è un limite a tutto, anche al potere del datore di lavoro.

Perché poi, alla fine, il problema è sempre quello: la mancanza di chiarezza. Si lavora nei festivi? Si può dire no? Il capo può fare storie? Tante domande che, fino a poco fa, avevano risposte vaghe. Ora però, le cose iniziano a cambiare. E non per caso, ma perché la giustizia – finalmente – ha messo dei paletti precisi.

Cambia tutto, e stavolta è scritto davvero

Con una recente sentenza, la Cassazione ha fatto ordine, come riporta lavvokatissimo su Instagram. In sostanza, ha detto che non basta la semplice turnazione per costringere qualcuno a lavorare durante le festività. Serve un accordo preciso. Firmato, ufficiale, inequivocabile. Altrimenti il lavoratore può rifiutarsi.

E la cosa importante è che nessuno può punirti per questo. Né richiami, né sanzioni disciplinari. Senza un patto chiaro che autorizzi quel tipo di attività nei festivi, il datore non può pretendere nulla. Si parla di tutela, sì, ma anche di rispetto dei limiti. Perché una cosa è collaborare, un’altra è subire imposizioni.

Lavoratore stressato (Depositphotos foto) - www.managementcue.it
Lavoratore stressato (Depositphotos foto) – www.managementcue.it

Ecco cosa dice davvero la Corte, nero su bianco

Quello che salta fuori dalla sentenza (Cassazione, 2025) è forte e diretto: se non c’è un accordo specifico, il lavoratore non è obbligato a lavorare nei giorni festivi. Le frasi generiche nei contratti, tipo “si lavora anche nei weekend”, non bastano. Ci vuole qualcosa di concreto, firmato da entrambe le parti.

In pratica, se non hai dato il tuo consenso per iscritto, puoi tranquillamente dire di no al turno di Capodanno, all’Epifania o al 26 dicembre. E no, non possono sanzionarti per questo. La Corte ha dichiarato nulla qualsiasi sanzione disciplinare legata a questo tipo di rifiuto.