La Cina mette una nuova tassa: hanno deciso loro, ma dobbiamo pagarla tutti | Chiedono la percentuale sul nostro futuro

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La Cina e l'oro: qual è il collegamento? La situazione economica potrebbe riguardare anche i beni rifugio. (Pixabay Foto) - managementcue.it

La Cina e l’oro: qual è il collegamento? La situazione economica potrebbe riguardare anche i beni rifugio. Come funziona?

Il sistema fiscale italiano è complicato. L’IRPEF ha aliquote dal 23% al 43%, a cui si sommano le addizionali regionali e comunali. Le imprese pagano l’IRES al 24% e l’IRAP, che cambia da regione a regione. Il peso delle imposte è tra i più alti in Europa.

Le tasse indirette incidono sui consumi. L’IVA è al 22%, con riduzioni al 10% e al 4% per beni di prima necessità. Carburanti, energia e servizi digitali subiscono accise e imposte specifiche. Il carico fiscale totale supera il 42% del PIL.

Molti italiani cercano soluzioni per proteggere il patrimonio. L’inflazione e l’instabilità portano a scelte più prudenti. L’oro fisico, i lingotti e le monete da investimento sono richiesti. Non portano a rendite, ma conservano valore.

Secondo Banca d’Italia, il 18% degli italiani ha scelto l’oro come investimento. La percentuale cresce tra gli over 50 e tra chi ha redditi medi. L’oro è considerato un bene rifugio, immune da crisi bancarie e svalutazioni. Qualcosa sta per cambiare.

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La questione internazionale

L’instabilità economica, le tensioni internazionali e il peso fiscale spingono le persone a rivedere le scelte finanziarie. I conti deposito non bastano, i titoli di Stato non convincono. L’oro diventa una riserva personale. Non porta a guadagni immediati, ma protegge dal rischio.

L’oro è diventato una risposta alla paura del futuro. Le famiglie lo considerano una forma di previdenza autonoma, un modo per tutelare i figli e affrontare eventuali emergenze. Il 60% degli acquisti avviene senza intermediari, segno di un bisogno di controllo diretto. Un post sui social spiega cosa succede.

Cina
Città cinese (Canva Foto) – managementcue.it

Il caso

In un video pubblicato come post sul profilo Instagram @emilianocangu lo scorso 4 novembre, la didascalia riporta: “Se le banche centrali smettono di comprare (sono loro che costituiscono gran parte della domanda) il prezzo di questo asset può continuare a scendere. Ma ci sono 3 motivi ulteriori per cui i prezzi dell’oro possono crollare“.

Cosa sta succedendo per l’esperto? “L’oro non produce rendimento, quindi diventa meno attraente quando i bond offrono interessi alti. La correlazione negativa tra oro e tassi reali non ha funzionato… Ma ultimamente sta tornando al suo posto. È quotato in dollari, e quando il dollaro si apprezza, tende a perdere appeal per gli investitori non americani“. In più, sul video è indicato che la Cina sta applicando il 6% di iva sull’oro oltre una certa soglia: una nuova spesa correlata all’investimento.