Putin sfida Microsoft

Già nel 2014 Putin parlava di indipendenza tecnologica per la difesa, con un piano che in due anni è stato realizzato "sì e no". Nel 2015 il piano per l'autarchia alimentare da realizzare in 10 anni. ...

28 settembre 2016 12:43
Putin sfida Microsoft -
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Già nel 2014 Putin parlava di indipendenza tecnologica per la difesa, con un piano che in due anni è stato realizzato "sì e no". Nel 2015 il piano per l'autarchia alimentare da realizzare in 10 anni. Oggi, il piano per l'autarchia tecnologica globale: addio a Microsoft.

Presto a Mosca non si userà più Microsoft Office, ma "Moi Ofis Pochta".
L'idea è quella di partire da Mosca e dalla posta elettronica (Exchange Server e Outlook) su più di 6000 computer, per poi passare a tutta la Russia e a tutto il pacchetto Office, fino poi a sostituire anche Windows.
Inoltre, la Russia aumenterà le tasse alle aziende di software straniero, per aumentare la competitività delle aziende in casa.

«Vogliamo che il denaro dei contribuenti e delle compagnie di Stato venga speso prima di tutto sul software locale» dichiara Nikolaj Nikiforov, ministro russo delle Comunicazioni e Mass Media.

Putin e il piano per l'autarchia tecnologica

È stato già firmato un contratto da 40 milioni di rubli (625mila dollari) per la prima fase, che andranno a Rostelecom (operatore statale) per il progetto e a New Cloud Technologies (ironicamente con nome inglese) per la realizzazione del Software.

«Ogni tipo di sostegno al settore IT è un investimento nell’economia del Paese. Oggi sostituire le importazioni con prodotti locali è una necessità: dal momento che le compagnie occidentali, constatiamo, sono costrette a mettere in pratica le sanzioni per ragioni politiche, a danno dei propri interessi commerciali» dice Artem Ermolaev, responsabile del dipartimento Tecnologie dell’informazione del governo di Mosca.

Putin invita quindi a investire denaro nel Software nazionale piuttosto che in quello straniero, sottolineando che ogni anno la pubblica amministrazione Russa spende 20 miliardi di rubli (295 milioni di dollari) in software straniero.

Verrà quindi fornita una lista di 2000 software made in Russia (o meglio "fatti in Russia"), compresi software abbastanza conosciuti come Yandex (famoso motore di ricerca russo, palese copia di Google) o Mail.ru (dedicato alla mail, ma anch'esso con motore di ricerca incorporato).

Inoltre, il valore del mercato di esportazione del software Russo, negli ultimi 5 anni, è più che raddoppiato, raggiungendo a gennaio 2016 circa i 7 miliardi di dollari.
Questo può essere un campanello d'allarme per il settore informatico: se da una parte abbiamo un mercato sì un po' monopolizzato, ma comunque libero, dall'altra avremo presto un mercato molto più chiuso, che preferirà il software russo a prescindere, anche se di minore qualità.

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