IKEA taglia i prezzi in Italia, meno 22% su centinaia di prodotti

IKEA riduce i listini in Italia del 22% medio dal 1 settembre 2026, dentro un piano europeo da 1,2 miliardi di euro.

03 settembre 2026 16:15
IKEA taglia i prezzi in Italia, meno 22% su centinaia di prodotti - Canva
Canva
Condividi

IKEA ha ridotto i prezzi di listino su centinaia di prodotti venduti in Italia, con un calo medio del 22% entrato in vigore il 1 settembre 2026. I nuovi prezzi sono già applicati nei negozi e online. Le riduzioni più ampie riguardano le scaffalature Kallax, che scendono fino al 29%, e i telai Bestå, in calo del 26% in media.

L'intervento riguarda tutta l'Europa e vale 1,2 miliardi di euro, secondo il comunicato diffuso da Ingka Group, il franchisee che gestisce la quasi totalità dei negozi a marchio IKEA. La cifra è messa insieme da Ingka, dagli altri franchisee e da Inter IKEA Group, la società che possiede il marchio e sviluppa l'assortimento. Fuori dall'Europa Ingka mette altri 70 milioni di euro per assorbire inflazione e oscillazioni valutarie in Asia e Nord America, senza tagli di listino annunciati.

Quanto vale il taglio e chi se lo carica

Le riduzioni europee vanno in media dal 15% al 25%, con una selezione di prodotti e percentuali che cambiano da mercato a mercato. In Germania il taglio tocca oltre 1.500 articoli con un calo medio del 20%, e il mobile TV Bestå scende del 27%. Nel Regno Unito la libreria Billy perde il 28% e la combinazione di contenitori Trofast il 24%. Con il suo 22% medio l'Italia si colloca nella parte alta della forbice europea.

Il costo dell'operazione ricade sul margine, e l'amministratore delegato di Ingka Group, Juvencio Maeztu, lo scrive nel comunicato. L'obiettivo dichiarato è rendere IKEA più accessibile nel momento in cui le persone ne hanno più bisogno, anche a costo di accettare un margine inferiore. Di quanto scenda quel margine l'azienda non lo dice, e il documento non quantifica l'impatto sui conti.

Un precedente esiste. Nell'anno fiscale 2024 IKEA aveva già abbassato i listini su migliaia di prodotti in tutti i suoi mercati, e secondo la stessa Ingka quell'operazione aveva portato più visite nei negozi e un numero maggiore di ordini. È una valutazione dell'azienda sui propri risultati, non un dato verificato da terzi, e non compare accompagnata da cifre di vendita.

Cosa cambia sullo scontrino e cosa resta senza numero

Il taglio arriva mentre l'inflazione europea sta risalendo. La stima preliminare pubblicata da Eurostat per agosto 2026 indica un 3,3% nell'area euro, contro il 2,9% di luglio. La spinta arriva quasi tutta dall'energia, in aumento del 14,3% su base annua, mentre i beni industriali non energetici, la categoria statistica che comprende i mobili, salgono dell'1,2%.

Il ribasso agisce quindi su una voce di spesa che nell'indice dei prezzi si sta muovendo poco, mentre a pesare sui bilanci familiari è soprattutto la bolletta. La leva su cui punta IKEA riguarda gli acquisti rimandati, cioè arredi e complementi che una famiglia rinvia quando il reddito disponibile si assottiglia e le spese non rinviabili aumentano.

Il comunicato non pubblica l'elenco dei prodotti coinvolti in Italia. La parola usata resta centinaia, senza un conteggio preciso e senza i prezzi di partenza da cui si calcola il 22%. Sul sito ikea.it gli articoli interessati sono segnalati con l'etichetta nuovo prezzo più basso, al momento l'unico modo per riconoscerli senza confrontare i cataloghi precedenti. Chi volesse verificare l'entità reale della riduzione su un singolo articolo non ha un riferimento pubblicato a cui appoggiarsi.

Resta aperta anche la tenuta nel tempo. Ingka parla di impegno di lungo periodo, ma non indica una durata minima né assume un vincolo esplicito a non ritoccare i listini verso l'alto, come era già accaduto dopo la pandemia, quando l'azienda aveva annunciato un rialzo per assorbire l'aumento dei costi di trasporto e delle materie prime.

Domande frequenti

Quali prodotti IKEA hanno il prezzo ridotto in Italia?

Ingka cita esplicitamente le scaffalature Kallax, con riduzioni fino al 29%, e i telai Bestå, in calo del 26% in media. L'elenco completo non è stato pubblicato, e l'azienda parla di centinaia di articoli. Sul sito e in negozio i prodotti coinvolti sono contrassegnati dall'etichetta che segnala il nuovo prezzo più basso.

Il taglio dei prezzi IKEA è una promozione a tempo?

Il comunicato lo presenta come una modifica di listino di lungo periodo, entrata in vigore il 1 settembre 2026, e non come una campagna promozionale con una data di scadenza. L'azienda non ha però dichiarato per quanto tempo i nuovi prezzi resteranno in vigore, e non ha assunto impegni formali sui listini futuri.

Di quanto scendono i prezzi IKEA negli altri paesi europei?

La media europea dichiarata da Ingka va dal 15% al 25%, con differenze tra i mercati. In Germania oltre 1.500 articoli calano in media del 20%, con il mobile TV Bestå al 27% in meno. Nel Regno Unito la libreria Billy scende del 28% e i contenitori Trofast del 24%.

Segui Business CuE