Bancomat, Bizum e Wero fondano Enp per collegare i pagamenti europei

Bancomat, Bizum, Wero, MB WAY e Vipps MobilePay costituiscono Enp a Madrid. Si parte dai pagamenti tra persone, poi negozi ed e-commerce.

02 ottobre 2026 08:00
Bancomat, Bizum e Wero fondano Enp per collegare i pagamenti europei - Canva
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Il 30 settembre 2026 Bancomat, Bizum, EPI Company (la società dietro Wero), SIBS-MB WAY e Vipps MobilePay hanno annunciato la nascita di European Network for Payments (Enp), una società congiunta con sede a Madrid. Il suo compito è costruire e gestire l'hub di interoperabilità, cioè il punto tecnico che permette a sistemi di pagamento nazionali separati di scambiarsi le operazioni, previsto dal memorandum d'intesa firmato dai cinque partner a febbraio 2026.

Il piano procede per fasi. Si parte dai pagamenti transfrontalieri tra persone (peer-to-peer), poi toccherà a e-commerce e negozi fisici. I sistemi coinvolti dichiarano insieme circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi europei, ma il comunicato congiunto non indica date di avvio né quali Paesi saranno collegati per primi. Si tratta di un annuncio aziendale e i numeri sugli utenti non sono verificati da terzi.

Come si collegano sistemi che restano separati

Enp aggiunge uno strato tecnico e operativo comune, basato su standard europei e sui pagamenti istantanei account-to-account, cioè trasferimenti che vanno direttamente da un conto all'altro. Ogni soluzione mantiene il proprio marchio e la propria esperienza d'uso. I cinque soci detengono quote uguali e la società seguirà il coordinamento tecnico e l'espansione futura di funzioni e sistemi aderenti.

Il quadro può accogliere altri sistemi europei consolidati, ma solo se i soci sono d'accordo e se i requisiti tecnici e operativi della rete lo permettono.

I partner partono da dimensioni diverse. Bizum dichiara oltre 32 milioni di utenti a settembre 2026 e Vipps MobilePay circa 13 milioni. MB WAY indica più di 70 milioni di transazioni al mese, mentre Bancomat conta 2,7 miliardi di transazioni l'anno per circa 200 miliardi di euro. Wero ha i pagamenti tra persone attivi in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo, e la gamma completa di usi, negozi compresi, solo in Belgio e Lussemburgo.

Cosa cambia per chi paga e cosa non è ancora confermato

I servizi arriveranno in modo graduale. Il comunicato precisa che soci ed Enp stanno ancora preparando l'implementazione tecnica, quindi per ora non ci sono funzioni transfrontaliere attive da segnalare.

La lettura politica arriva dalla stampa. Il testo congiunto parla di sovranità e di autonomia strategica europea e non nomina Visa e Mastercard; Reuters inquadra l'operazione nel tentativo dell'Europa di ridurre la dipendenza dai due circuiti statunitensi. Il comunicato non specifica commissioni per gli esercenti né quanta parte dei pagamenti potrebbe passare dalla nuova rete.

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