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Warhound raccoglie 200 milioni per clonare e modificare cani militari

Warhound, startup di Lamm e Luckey, raccoglie 200 milioni per clonare e modificare cani militari. Primi cuccioli nel 2027.

27 ottobre 2026 10:34
Warhound raccoglie 200 milioni per clonare e modificare cani militari - Canva
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Warhound, startup texana della difesa, è uscita dalla fase riservata il 22 ottobre con l'annuncio di un round seed da 200 milioni di dollari. Vuole produrre negli Stati Uniti cani da lavoro per forze armate, polizia e soccorso, da selezionare, clonare e modificare geneticamente con la tecnologia di Colossal Biosciences. Secondo il Financial Times il round valuta la società 1,2 miliardi di dollari.

Il progetto è stato ideato da Ben Lamm, CEO di Colossal (l'azienda nota per i programmi di "de-estinzione" del mammut e del dodo), e da Palmer Luckey, cofondatore di Anduril. I cani però non esistono ancora. Oggi ci sono il capitale raccolto, un piano industriale e alcuni numeri sul mercato forniti dalla stessa azienda, senza dati indipendenti che li confermino.

Chi ha investito e come è costruita la società

Nel comunicato diffuso il giorno del lancio Warhound indica tra gli investitori In-Q-Tel, il fondo legato alla CIA e alle agenzie di intelligence statunitensi, insieme a Sequoia Capital, ARK Invest, Franklin Templeton, 8VC e Lux Capital. L'amministratore delegato è David Spirk, ex marine, primo chief data officer del Dipartimento della Difesa e poi consulente senior di Palantir. La sede è a Dallas.

L'assetto societario è insolito. Lamm entra nel consiglio di amministrazione e Colossal detiene una quota, oltre a concedere la propria tecnologia in licenza. Luckey figura come partner ma, come ha precisato Lamm in un'intervista aTechCrunch, non possiede azioni, e nemmeno Anduril. Il contributo di Anduril riguarda solo l'equipaggiamento indossabile, cioè protezioni per occhi e orecchie e il sistema di realtà mista EagleEye, che porta al conduttore le informazioni raccolte sul campo.

La tesi commerciale poggia su un problema di approvvigionamento. Il programma cinofilo militare statunitense conta oltre 2.200 squadre cane-conduttore e, secondo Warhound, più dell'80% degli animali viene acquistato in Europa. L'azienda sostiene che meno della metà supera un percorso di selezione e addestramento lungo circa tre anni, per cui servirebbero circa 200 cani per averne 100 operativi. Sono stime aziendali di cui non è stata indicata la fonte.

I tempi dichiarati e cosa resta da dimostrare

Il piano parte da due razze già impiegate da esercito e polizia, il pastore belga Malinois e il pastore tedesco. Warhound ha prelevato campioni di sangue da cani che considera tra i migliori in servizio, per conservarne il materiale genetico in una biobanca e poi clonarli. Lamm ha spiegato a Wired che le prime modifiche riguarderanno malattie ereditarie frequenti in queste razze, a partire dalla displasia dell'anca (una malformazione dell'articolazione che può escludere un cane dall'addestramento). Interventi su olfatto, velocità e agilità sono indicati come obiettivi successivi, senza dettagli sui geni coinvolti.

Le prime nascite, affidate a ViaGen, società di clonazione animale controllata da Colossal, sono previste a inizio 2027. Lamm spera di vedere i cani in servizio entro due anni. Non sono stati comunicati prezzi né contratti con clienti, anche se Lamm dice di aver presentato il progetto a enti governativi. La tecnologia di partenza è quella usata da Colossal per i lupi geneticamente modificati presentati nel 2025.

Sul benessere animale Warhound dichiara di lavorare con l'American Humane Society, che dovrebbe certificare il programma di addestramento e accogliere i cani a fine carriera nel suo Military Working Dog Reunification Program. Sulla sicurezza dei civili Lamm ha risposto che ogni cane sarà addestrato come qualsiasi cane militare e gestito da chi lo acquista. L'azienda non ha detto quale percorso autorizzativo dovranno seguire animali modificati geneticamente prima di entrare in servizio.

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