Cani fino a 30 kg in cabina senza trasportino: ITA Airways lancia il Large Dog On Board
ITA Airways lancia Large Dog On Board: cani fino a 30 kg in cabina senza trasportino. Costi, regole e strategia dietro il nuovo servizio.
Il 3 agosto 2026 un cane di taglia grande potrà occupare, letteralmente accanto al proprio proprietario, un posto su un volo di linea nazionale di ITA Airways senza mettere piede in un trasportino. È la data di avvio operativo del servizio Large Dog On Board, la cui vendita è partita il 29 luglio. Dietro quella che sembra una misura di customer experience si nasconde un impianto commerciale piuttosto articolato, costruito su un percorso regolatorio che la compagnia ha definito, non a caso, "un momento storico" per l'aviazione commerciale italiana.
Cosa prevede concretamente il servizio
Il servizio è riservato a cani fino a 30 kg e attivo esclusivamente su una selezione di voli nazionali identificati come voli "Large Dog". Su ciascuno di questi voli possono salire al massimo due cani di grossa taglia: uno con peso compreso tra 10 e 15 kg, l'altro tra 15 e 30 kg. La collocazione a bordo cambia a seconda dell'aeromobile.
Sugli Airbus A220 il cane più pesante viaggia nella prima fila lato sinistro, occupando il posto finestrino, con il passeggero accompagnatore nel posto corridoio; sugli A319 e A320 la logica è simile, ma il posto centrale resta libero per garantire più spazio all'animale. Il cane non si siede sul sedile ma resta su un tappetino fornito dalla compagnia, posizionato a terra davanti al posto dedicato, assicurato tramite una pettorina crash tested conforme agli standard CMVSS 213 e FMVSS 213, agganciata alla cintura di sicurezza. Museruola, collare e guinzaglio restano obbligatori per l'intera durata del volo.
Accanto ai "large dog" continuano a viaggiare i cani di taglia standard, fino a 10 kg, già ammessi in cabina nel trasportino tradizionale. Nei primi due mesi di avvio, ITA Airways ne accetterà al massimo due per volo, solo in classe Economy e a una distanza minima di otto file dai cani di grossa taglia. Questo limite è pensato per contenere le variabili durante la fase più delicata del lancio, che dovrebbe salire a quattro una volta superato il rodaggio iniziale.
Prezzi e condizioni
Chi vuole usufruire del servizio deve acquistare due biglietti, per garantire al cane lo spazio dedicato in cabina, più una tariffa aggiuntiva che nell'esempio di calcolo diffuso da ITA Airways ammonta a 95 euro, identica su tutte le fasce tariffarie, dalla Economy Light alla Business Flex.
Alcune testate economiche hanno però riportato una struttura di prezzo scalare, compresa tra 75 e 115 euro a seconda della distanza percorsa, un dato che non compare nella tabella ufficiale della compagnia, probabilmente perché quella tabella si limita a un esempio su una tratta di riferimento. In attesa di conferme più puntuali sulla scala tariffaria completa, un punto resta fermo e cioèil costo reale del servizio per un passeggero non coincide con la sola quota extra, ma con il prezzo di due posti aerei sommato alla tariffa pet.
La strada aperta da Enac e il test del settembre scorso
Il lancio commerciale arriva dopo l'autorizzazione dell'Enac, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, che ha aggiornato le disposizioni sul trasporto di animali in cabina alzando il limite di peso, fissato inizialmente a 25 kg, fino agli attuali 30. La decisione ha seguito un volo dimostrativo effettuato lo scorso settembre sulla tratta Milano Linate, Roma Fiumicino, durante il quale due cani di grossa taglia hanno volato in cabina senza trasportino, un banco di prova operativo e regolatorio che ha permesso alla compagnia e all'ente di valutare la fattibilità del modello prima di renderlo un prodotto vendibile.
È un percorso che racconta bene come funzionano le innovazioni normative nel trasporto aereo, dove nessuna nuova regola nasce da un tavolo teorico ma da una sperimentazione concreta, monitorata e poi replicata su scala più ampia.
Perché la fase iniziale resta volutamente stretta
La prenotazione del Large Dog On Board non passa dai canali di acquisto ordinari. Non è possibile comprarlo online, tramite agenzia di viaggio o nei normali flussi self-service, e non è previsto il web check-in. L'unico modo per attivarlo è rivolgersi al Contact Center Ciao della compagnia, con almeno quattro giorni di anticipo rispetto alla partenza. Questa scelta racconta una fase pilota gestita con cautela, in cui ogni prenotazione viene verificata manualmente prima della conferma, coerente con un servizio che comporta requisiti sanitari e comportamentali stringenti e che, in caso di documentazione mancante, porta al diniego dell'imbarco.
I requisiti richiesti al cane e la documentazione obbligatoria
Per accedere al servizio l'animale deve avere almeno sei mesi di età, essere identificato con microchip ISO conforme, avere la vaccinazione antirabbica valida insieme a quelle di base aggiornate, aver completato il trattamento antiparassitario ed essere ritenuto idoneo, sia dal punto di vista sanitario sia comportamentale, tramite certificazione veterinaria. È inoltre obbligatoria una copertura assicurativa RC Pet e, come già detto, la pettorina crash tested.
Al momento della richiesta e del check-in vanno presentati l'attestazione veterinaria rilasciata non oltre venti giorni prima del volo, un documento identificativo dell'animale, la documentazione vaccinale, il certificato assicurativo e il modulo di accettazione firmato dal proprietario. Sono paletti pensati più per gestire il rischio operativo e reputazionale della compagnia che per scoraggiare i clienti, ma che di fatto restringono parecchio la platea di chi potrà usarlo nei prossimi mesi.
Una mossa dentro la strategia più ampia del gruppo
ITA Airways fa parte del gruppo Lufthansa dal 2025 e si muove in un mercato dove le low cost, da Ryanair a easyJet fino a Wizz Air, non trasportano cani o gatti né in cabina né in stiva, salvo eccezioni per i cani da assistenza. I grandi vettori tradizionali europei, Lufthansa, Air France, KLM, Turkish Airlines, Iberia e Vueling tra questi, applicano generalmente supplementi tra 50 e 150 euro per un animale in cabina sulle rotte europee, quasi sempre vincolati all'uso del trasportino. Il Large Dog On Board si distingue proprio perché elimina quel vincolo per gli animali di grossa taglia, un segmento che nessun altro vettore europeo tradizionale sembra oggi coprire con altrettanta ampiezza.
L'amministratore delegato Joerg Eberhart ha descritto il lancio come un passo concreto verso un modo di viaggiare più attento alle esigenze dei passeggeri, frutto del lavoro congiunto con Enac per permettere ai clienti di condividere il viaggio con i propri animali senza doversene separare. Al di là della cornice comunicativa, la logica industriale è leggibile: un prodotto ancillare a margine relativamente alto, capace di differenziare l'offerta rispetto ai concorrenti diretti sulla rete domestica e, in prospettiva, di costruire fedeltà in un segmento di clientela, quello dei proprietari di cani di grossa taglia, che finora aveva pochissime alternative per volare senza lasciare l'animale in stiva o rinunciare del tutto al viaggio.
La stampa ha descritto il lancio come una prima assoluta per l'aviazione commerciale italiana, e su questo le fonti concordano: mai prima d'ora un vettore nazionale aveva autorizzato cani di grossa taglia a volare in cabina senza trasportino su rotte di linea.
Cosa succede se un passeggero ha allergie o fobie
ITA Airways ha previsto anche il caso opposto: chi soffre di allergie o di particolare sensibilità alla presenza di un cane in cabina può contattare il Contact Center per segnalare la propria situazione e valutare soluzioni alternative, sempre compatibilmente con la disponibilità dei posti. Un'attenzione simile riguarda i cani da assistenza per persone con disabilità fisica, sensoriale o psichiatrica, che hanno sempre la priorità sui cani trasportati con il Large Dog On Board: in presenza di due cani da assistenza sullo stesso volo, il nuovo servizio potrebbe non essere disponibile del tutto. È un dettaglio che segnala quanto la compagnia stia trattando questa fase come un equilibrio delicato tra clienti con esigenze diverse, non come un semplice ampliamento di gamma.
Per chi lo attiva, esiste anche un piccolo rituale pensato per l'occasione: il certificato di "battesimo dell'aria", scaricabile e firmabile dal comandante del volo, pensato come ricordo del primo viaggio in aereo dell'animale. Un dettaglio minore nell'economia del progetto, ma coerente con un servizio che, più che sulla logistica, punta a costruire un'esperienza da raccontare, prima ancora che da vendere.