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Christine Lagarde ha annunciato che lascerà la presidenza della BCE in anticipo
Christine Lagarde ha annunciato che lascerà la presidenza della BCE in anticipo
Christine Lagarde lascerà la BCE il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima della scadenza. Come si sceglie chi la sostituirà
Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca centrale europea il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima della scadenza naturale del mandato, fissata al 31 ottobre 2027. Lo ha comunicato oggi, 29 ottobre, al Consiglio direttivo della banca e al presidente del Consiglio europeo António Costa, come riporta il comunicato diffuso da Francoforte. Il successore sarà nominato dal Consiglio europeo con la procedura prevista dall'articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
In un messaggio pubblicato sui social, Costa ha scritto che la procedura per la nomina parte da subito e che l'obiettivo è arrivare a una decisione in tempi rapidi. La BCE non ha indicato le ragioni dell'uscita anticipata e alle 15.45 di oggi non risultano candidature ufficiali né un calendario delle tappe. L'annuncio è arrivato nel giorno della riunione di politica monetaria di ottobre, chiusa con i tassi invariati e quello sui depositi fermo al 2,50%.
Come si sceglie il nuovo presidente della BCE
La procedura parte dai governi dell'area euro, che propongono i candidati. L'Eurogruppo, cioè la riunione dei ministri delle Finanze dei Paesi che adottano l'euro, discute i nomi e converge su uno solo. Il Consiglio dell'Unione europea trasforma la scelta in una raccomandazione formale, sulla quale danno un parere il Parlamento europeo e il Consiglio direttivo della BCE. Sono pareri obbligatori ma non vincolanti.
L'ultima parola spetta al Consiglio europeo nella composizione ristretta ai Paesi dell'area euro, che decide a maggioranza qualificata rafforzata. Secondo la scheda del Consiglio dell'Unione europea sulla nomina del Comitato esecutivo, servono almeno il 72% degli Stati dell'area e una quota pari ad almeno il 65% della sua popolazione. Il Trattato fissa un mandato di otto anni non rinnovabile e richiede una persona di riconosciuta esperienza in materia monetaria o bancaria.
La nomina più recente dà un ordine di grandezza dei tempi. Per la vicepresidenza l'Eurogruppo ha scelto il croato Boris Vujčić il 19 gennaio 2026, il Consiglio europeo lo ha nominato a marzo e l'insediamento è avvenuto il 1° giugno. Tra l'accordo dei ministri e la nomina formale sono passati circa due mesi.
Quattro cambi su sei nel vertice della BCE in un anno
L'uscita di Lagarde si somma ad altri avvicendamenti nel Comitato esecutivo, l'organo di sei membri che gestisce la banca nell'attività quotidiana. Vujčić ha preso il posto di Luis de Guindos il 1° giugno 2026, Isabel Schnabel lascerà il 3 gennaio 2027 per un incarico al Fondo monetario internazionale e il mandato del capo economista Philip Lane scade a fine maggio 2027. In dodici mesi cambiano quattro dei sei componenti.
Sui tassi il presidente non decide da solo. Le scelte spettano al Consiglio direttivo, che riunisce i sei membri del Comitato esecutivo e i governatori delle banche centrali nazionali dell'area euro, questi ultimi con un sistema di voto a rotazione. Il presidente guida le riunioni, illustra le decisioni in conferenza stampa e ha voto decisivo solo in caso di parità.
Lagarde presiederà ancora la riunione del 17 dicembre. Dopo due rialzi da 25 punti base, a giugno e a settembre, il tasso sui depositi è al 2,50% e la BCE continua a ripetere che deciderà riunione per riunione in base ai dati, senza impegnarsi su un percorso prefissato.
Sui nomi per ora circolano solo indiscrezioni. Secondo CNN, i favoriti sono l'ex governatore della banca centrale olandese Klaas Knot e l'ex governatore del Banco de España Pablo Hernández de Cos. La stessa testata osserva che la data scelta lascia agli attuali governi europei il tempo di chiudere la nomina prima delle presidenziali francesi di aprile 2027. Nessuna delle due candidature è stata formalizzata.